Diario di Alessia Guida
sosolidarieta-alessia-guida
Ripensando alla mia esperienza in Nigeria ci sono ancora tante cose su cui non riesco bene a capacitarmi e su cui rifletto giorno dopo giorno.
Si viene posti davanti a una realtà che non si riesce lontanamente a immaginare finché non la si ha davanti agli occhi. Le persone che abitano in quel luogo hanno la capacità di apprezzare le piccole cose e nei loro profondi sguardi cogli speranza, e una gratitudine che al giorno d’oggi non esiste quasi più.
Nonostante le umili condizioni loro affrontano i giorni con il sorriso sulle labbra conferendoti quasi la percezione che vada tutto bene, ma non è così.
È un paese che ha bisogno di un‘assistenza concreta, e non credo sia il solo.
Regnano la malnutrizione, pessime condizioni igieniche e scarse cure mediche rispetto a quante ne occorrano.
Per affrontare un viaggio del genere consiglio innanzitutto di sentirsi sicuri di essere in grado di poter infondere qualcosa in queste persone: conforto, solidarietà, positività ma soprattutto fiducia e rispetto.
Non è una esperienza facile e a mio parere non va affrontata quando si è troppo giovani in quanto psicologicamente immaturi,ma ti apre gli occhi su tante cose che magari reputavi banali e scontate.
Per quanto io sia ancora scossa e toccata da questo viaggio so di essere tornata come una persona diversa, spero più matura e con la consapevolezza di voler tornare in futuro per dare un aiuto ancora più concreto!