Diario di Salvatore
Volontario S.O.Solidarietà Onlus
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Ancora oggi quando rivedo le foto o qualche immagine africana, le emozioni mi assalgono e non nascondo che sento tanta nostalgia.
Quel mio primo viaggio in Nigeria, mi ha lasciato il segno e non vedo l’ora di ritornarci e posso dire che in quella mia permanenza, mi sono trovato totalmente in una realtà diversa, vedendo e toccando in prima persona i disagi dei villaggi e la povertà delle persone e noi tutti, per alleviare un po’ di queste carenze e sofferenze, ci siamo immersi con umiltà a fare dei lavori che nella nostra vita quotidiana erano impensabili, data la nostra agiatezza.
Cosa abbiamo fatto … cosa non abbiamo fatto …

Abbiamo fatto di tutto sempre con gioia senza pensare alla sofferenza del caldo, della stanchezza e delle minuscole zanzare: animatore ai bambini, elettricista, infermiere, muratore, falegname, contadino, montatore di apparecchi medici, scaffali in ospedale, montatore culle al presidio di Umumberi, pannelli solari e tanti altri lavori … comunque ogni giorno un lavoro diverso a seconda dell’esigenza del posto dove eravamo presenti.

Tutto ciò, mi ha fatto molto riflettere ed ha fatto si che apprezzassi di più ciò che noi abbiamo e che loro non hanno.
Pertanto questa esperienza di volontario mi ha tanta energia a dare e fare di più.