Storia di speranza

Nigeria
Educazione/Formazione

C’era una volta in un piccolo villaggio africano chiamato NGUGO un bambino di nome Goodluck. Nome che tradotto significa buona fortuna. La sua vita però era stata segnata da grandi difficoltà fin dalla nascita. Prima la mamma, troppo povera, troppo giovane e troppo infelice lo aveva abbandonato a circa 4 anni. Poi anche il padre, incapace di affrontare il peso della miseria e della solitudine, lo aveva lasciato solo in una casupola di una stanza senza alcuna risorsa.
Goodluck cresceva senza famiglia, spesso senza cibo, senza vestiti e senza qualcuno che lo potesse consolare Ogni giorno era una lotta per sopravvivere. Sognava di poter andare a scuola come gli altri bambini, ma sembrava impossibile, curato solamente da una vecchina vicina di casa, che un giorno disperata si è rivolta a S.Emily.
Quel giorno, però, la vita di Goodluck cambiò completamente. S.Emily presentò il bambino a S.O.Solidarietà che grazie al programma di sostegno a distanza trovò per lui una nuova famiglia: persone lontane, che non lo avevano mai incontrato, ma che avevano scelto di prendersi cura di lui.
Con il loro aiuto Goodluck poté avere visite mediche, un pasto caldo, vestiti puliti e soprattutto la
possibilità di frequentare la scuola. Imparò a leggere, a scrivere e a credere di nuovo in sé stesso. Finalmente non era più solo: sapeva che qualcuno pensava a lui e lo incoraggiava a costruirsi un futuro migliore. Oggi Goodluck frequenta la prima classe della junior secondary school, è un ragazzino sorridente, con tanti sogni e la speranza di diventare grande anche per aiutare, un giorno, altri bambini come lui.
Le espressioni che troviamo nelle fotografie ,scattate nel tempo a Goodluck sono quelle che raccontano la sua storia.

ALTRI PROGETTI

Bambini fragili

  • Igiene/Acqua/Sanità
In Africa i bambini con problemi qualsiasi tipo di problema non hanno i supporti che noi conosciamo e diamo ai [...]
LEGGI TUTTO